Zenzero e curcuma sono due delle spezie più studiate in campo nutraceutico. Separatamente hanno già proprietà antinfiammatorie significative; insieme formano una combinazione potente che può supportare il sistema nervoso periferico e ridurre l'infiammazione cronica.

La curcumina: il principio attivo della curcuma

La curcumina è il principale composto bioattivo della curcuma (Curcuma longa). Numerosi studi hanno dimostrato che inibisce il fattore NF-κB, uno dei principali regolatori dell'infiammazione nel corpo umano. L'infiammazione cronica è uno dei meccanismi chiave nel danno nervoso progressivo della neuropatia periferica: ridurla può rallentarne l'avanzamento e migliorare la qualità di vita.

La curcumina ha una biodisponibilità naturalmente bassa — cioè il corpo la assorbe in piccole quantità. Abbinarla a pepe nero (piperina) aumenta l'assorbimento fino al 2000%. Il bicchiere dorato in foto combina zenzero, curcuma e tipicamente una punta di pepe nero.

Lo zenzero: gingeroli e shogaoli contro il dolore nervoso

Lo zenzero contiene gingeroli e shogaoli, composti con spiccata attività antinfiammatoria e analgesica. Agiscono su recettori (TRPV1) coinvolti nella percezione del dolore, che sono spesso ipersensibilizzati nella neuropatia. Lo zenzero può anche migliorare la circolazione periferica, un fattore importante per la salute dei nervi distali.

Come preparare il succo zenzero-curcuma

La preparazione è semplice: metti in un frullatore 3 cm di radice di zenzero fresco sbucciato, 1 cucchiaino di curcuma in polvere (o 2 cm di curcuma fresca), succo di 1 arancia o carota, una punta di pepe nero e acqua o latte vegetale. Frulla e filtra. Si conserva in frigo per 2–3 giorni.

Avviso: Zenzero e curcuma in quantità alimentari sono generalmente sicuri. In grandi dosi o sotto forma di integratori possono interagire con farmaci anticoagulanti. Consulta il tuo medico in caso di dubbi.

Domande frequenti

In ambito alimentare, 2–4 g di zenzero fresco (circa 2–3 cm di radice) e 1–3 g di curcuma in polvere al giorno sono quantità generalmente considerate sicure per gli adulti. Quantità superiori o l'uso di integratori concentrati andrebbero discussi con il medico.
La curcumina è relativamente stabile al calore moderato, ma temperature elevate prolungate possono degradarla. Lo zenzero perde parte dei gingeroli con la cottura, ma produce shogaoli, che hanno anch'essi proprietà benefiche. Il consumo a crudo o in succo preserva meglio i principi attivi.
In dosi alimentari normali, l'interferenza è improbabile. Tuttavia, zenzero e curcuma ad alte dosi (come negli integratori) possono potenziare l'effetto di farmaci anticoagulanti (warfarin, aspirina) e abbassare gli zuccheri nel sangue. Se assumi farmaci regolarmente, informati con il tuo medico prima di aumentarne l'assunzione.

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